Quando sono diventata un frutto

 

 

Maschio e femmina mia madre mi ha messa all'ombra della luna

Ma Adamo fui sacrificato alla mia nascita

Immolato ai mercenari della notte

E per consolarmi

Mi lav? con acqua torbida

E mi port? sul pendio di ogni montagna

Per lo spettro del silenzio e il rumore delle domande mi rese docile

Mi consacr? a Eva dello stupore e della trasformazione

E mi impast? con il buio e la luce

Un tempio ai diavoli del paradiso.

 

 

Straniera crebbi e nessuno si preoccup? del mio grano

Ho preferito disegnare la mia vita su una pagina bianca

Mela que nessun albero partor?

Poi ritagliarla e uscirne

Una parte di me vestita di rosso, un'altra parte di me in bianco

Non ero solo dentro e fuori del tempo

Perché ho avuto origine nei meandri celati

Prima di nascere pensavo

Di essere una massa abbondante

Di avere dormito a lungo

Di avere vissuto a lungo

E quando sono diventata un frutto

Ho saputo quel che mi attendeva.

 

 

Ho detto ai maghi di prendersi cura di me

Allora mi hanno presa.

Era

La mia risata

Bella e imbarazzata

Volavo sulle piume di un uccello e di notte diventavo un guanciale

Hanno gettato il mio corpo nei talismani

e hanno cosparso il mio cuore con il nettare della follia

Mi hanno recato un silenzio e dei racconti

E fatto in modo che io vivessi senza radici.

 

 

E da quel momento vago da un luogo all'altro

Indosso una nuvola ogni notte e parto

Solo io mi dico addio solo io mi do il benvenuto

Volo per sentirmi libera non perché ho paura

Torno dal desiderio non dal fallimento

la mia costanza è il mare e la mia bussola è la tempesta

nell'amore non getto l'ancora in nessun porto

il mio corpo è il viaggio e la mia morte è nel fermarmi

di notte lascio gran parte di me stessa

per abbandonarmi a un forte abbraccio quando ritorno

i miei fratelli gemelli sono la distanza e le isole

l'onda e la sabbia della spiaggia

il rifiuto e il desiderio voluttuoso della luna

l'amore e la morte dell'amore

chi comprende il mio ritmo mi conosce

mi segue

pero non mi raggiunge mai.

 

(Tradotta da Valentina Colombo)

 

 

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